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Experience

South France Exploration 2007

Dal 20 al 24 giugno 2007, subacquei del Nautica Mare Dive Team, hanno effettuato una serie di immersioni su alcuni importanti relitti affondati in acque francesi, tra la prima e la seconda guerra mondiale nella zona della Costa Azzurra tra Cap Camarat e Cap Cavalaire.
L’obiettivo principale dell’esplorazione è stato quello di produrre una documentazione video e fotografica di quattro relitti tra i 42 e i 65 metri di profondità. In particolare le immersioni si sono svolte sul relitto del sommergibile “Rubis”, della torpediniera “Poursuivante”, delle nave da carico “Togo” e su un relitto di recente scoperta che si presume essere il relitto della nave da carico “Traffic”.
Il gruppo ha svolto un totale di 32 immersioni con una profondità massima di 62 metri per un tempo di permanenza sul fondo che andava dai 30 ai 45 minuti, per un tempo totale di uscita compreso tra 70 e 90 minuti, a seconda dell’immersione. Sono state utilizzate miscele di fondo contenenti trimix e miscele decompressive contenenti nitrox ed ossigeno per ottimizzare i tempi decompressivi.

Hanno preso parte all’esplorazione :
Massimiliano Canossa, Capo spedizione video operatore
Massimiliano Rancan, Vice capo spedizione e fotografo
Livio Loniti, Video operatore e responsabile logistica
Gianfranco Cuoccio, Fotografo
Matteo Venturini, Fotografo
Luca Perazzolo
Maurizio Maiocchi
Federico Mattiello

L’esplorazione è stata organizzata dal Trimix Instructor Massimiliano Canossa del Training Facility Nautica Mare di Caldiero (VR), il quale ha messo a disposizione l’attrezzatura necessaria affinché tutte le immersioni si potessero svolgere nelle adeguate condizioni di sicurezza. Il team era composto da istruttori e subacquei IANTD con brevetto minimo Technical Diver e Trimix Normossico.
Durante le immersioni sono state utilizzate alcune particolari tecniche decompressive ed efficaci procedure nautiche di ancoraggio. Il sistema, già utilizzato più volte in passate spedizioni, è composto da una serie di barre in acciaio che sono vincolate a delle cime che scendono fino a 21 mt di profondità. Sulle cime vengono fissate le bombole di emergenza. Tutto il sistema viene tenuto a galla da grosse boe e viene collegato alla cima di discesa. Una volta terminata l’immersione l’ultima squadra svincola l’impianto che segue, assieme alla barca in superficie, l’andamento della corrente. Tale sistema ha permesso di effettuare immersioni anche in condizioni di forte corrente e con mare mosso in condizioni di assoluta sicurezza.
Sono state effettuate una serie di fotografie e di riprese per documentare le condizioni attuali dei relitti in oggetto e la straordinaria vita formatasi su alcuni di questi relitti, battuti costantemente da forti correnti. Sul relitto della nave da carico “Togo” ad esempio si sono formate gorgonie di dimensione notevoli, e numerose specie, come saraghi, cernie e gronghi popolano questi affascinanti relitti.

A breve verrà presentata sulle riviste di settore la relazione completa dell’esplorazione. Nel mese di settembre verrà proiettato il filmato ufficiale con la rassegna fotografica.

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