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Nov 2008 Rovigo - Adriatic Exploration

Eventi e Conferenze

Si è tenuto sabato 15 novembre a Rovigo, presso la sala convegni del Museo dei Grandi Fiumi, l'ultimo dei quattro appuntamenti sulla Grande Guerra organizzato dal comitato scientifico composto dai ricercatori noti storici militari Alberto Burato, Raffaele Peretto, Nicola Persegati e Leonardo Raito. Ha aperto il convegno il Generale di Divisione Enrico Pino con l'argomento «Sa vida pro sa patria: l'onore della Brigata Sassari sul Piave»; quindi Alessandro Massignani, storico militare di Valdagno ha parlato della rinascita militare italiana ed in particolare della battaglia dei Tre Monti dell'Altopiano di Asiago del gennaio 1918. Sono seguiti gli interventi da parte del ricercatore Giuseppe Rossato che ha proiettato le immagini inedite di Rovigo con l'ospedale militare e le attività della Croce Rossa in Polesine. Alberto Burato con l’approfondimento sui "Ragazzi del '99", i diciannovenni che partirono per il fronte nell'ultimo anno di guerra, si è soffermato sui molti polesani richiamati. Interessanti documenti inediti sono stati esibiti dal Tenente Colonnello. Salvatore Orlando dell'Ufficio Storico Stato Maggiore Esercito, e importanti rivelazioni hanno fornito anche gli studiosi Persegati e Raito. Come sottolineato anche dalla stampa locale, particolare rilievo e interesse ha suscitato, la relazione “L’affondamento del piroscafo Linz: una tragedia dimenticata, una storia ritrovata” tenuta dall’IANTD Instructor trainer Cesare Balzi, che nel settembre scorso, nell’ambito dell’“Adriatic Exploration 2008” organizzata da Nautica Mare Dive Team di Verona, ha esplorato il relitto del Linz, il piroscafo austro-ungarico affondato al largo della costa albanese il 19 marzo 1918 e che rappresenta oggi una delle pagine più tragiche e meno note del conflitto consumato tra le flotte belligeranti nell'Adriatico. In particolare, la ricostruzione dello sventurato viaggio intrapreso da 413 prigionieri italiani trasferiti dal campo di prigionia di Ostffyasszonyfa in Ungheria prima a Fiume, passando per Zelenika nelle Bocche di Cattaro, fino alle ultime fasi dell’affondamento, avvenuto a 20 miglia dal porto di Durazzo, è stata realizzata grazie a suggestive immagini raccolte dal fotografo Gianfranco Cuoccio nel corso delle immersioni. Hanno arricchito la relazione, la ricerca dettagliata delle reali cause dell’affondamento, in cui persero la vita oltre 700 persone, realizzata grazie alla consulenza tecnica dell’Ammiraglio Giuseppe Celeste, presidente dell’Associazione Amici della Storia e del Museo di La Spezia. L’esplorazione del relitto, svolta grazie alle autorizzazioni rilasciate dal Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica d’Albania, sostenuta dal Consolato d’Italia a Scutari e dal portavoce del Ministero dell’Ambiente, ha ricevuto un vivo apprezzamento da parte di tutti i presenti in sala.

Rovigo, 18 novembre 2008


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