Welcome to NMDT - Nautica Mare Dive Team


Vai ai contenuti

Relitto Vis

Articoli

20 Novembre 2008
Relitto Piroscafo VIS
di Maurizio Maiocchi

GALLERIA FOTOGRAFICA
di Gianfranco Cuoccio


Dopo la serie di immersioni che ha visto impegnati gli uomini del NMDT nell’esplorazione dell’alto Garda, è venuto il momento di tradire il lago in favore delle acque meno gelide del mar Adriatico, ecco quindi organizzata un’immersione in Croazia, zona di mare ricca di interessanti relitti tra cui il relitto noto come “VIS”, si tratta di un mercantile lungo 79m e largo 12,5m, costruito nel 1921 e affondato da una mina nel 1947, le modeste dimensioni del relitto, unitamente alla non eccessiva profondità alla quale giace (60m) permettono di esplorare lo stesso in una sola immersione.

Da giorni le previsioni meteo erano favorevoli, quindi il mattino del 20/11/2008 una parte del NMDT e precisamente Massimiliano Canossa, Gianfranco Cuoccio, Maurizio Maiocchi, Alessandro Boracina, Luca Perazzolo, Federico Mattiello, puntualmente ci incontriamo alle ore 6:30 di fronte al negozio Nautica Mare di Caldiero, senza perdere troppo tempo carichiamo le macchine e ancora al buio imbocchiamo l’autostrada A4, Il traffico è scorrevole, ma il viaggio verso Moscenicka Draga è lungo, quindi come da usanza del NMDT ci fermiamo al solito autogrill, non tanto per fare colazione, bensì per grattare a turno un’interminabile serie di Gratta e Vinci, il rito vuole che tutti i membri del team grattino lo stesso numero di caselle, ovviamente sotto lo sguardo attento dell’intero gruppo. Totale vincita: 10,00 € interamente reinvestiti in “gratta e vinci” non vincenti…
Alle ore 10:30 finalmente raggiungiamo il porto di Mosceniska Draga e con piacere incontriamo i due inseparabili amici Andrea e Alberto, i quali beneficiano del fatto di abitare a Venezia….e quindi molto più vicini!
Un rapido sguardo al mare ci conferma le previsioni, calma piatta…perfetto!
Scarichiamo l’attrezzatura e assembliamo i nostri bibo 12+12 e decompressive S80 e S40, le analisi dei gas ci confermano le miscele scelte per l’immersione: Fondo trimix 18/40, deco ean 50 –ean 100.

Il capitano Nicola ci esorta a non perderci in chiacchiere, e a caricare l’attrezzatura, non l’avesse mai fatto, il responsabile alla sicurezza Luca, con voce tonante e risoluta, invita tutti gentilmente (come no??) a caricare tutto in barca…
Il relitto dista circa 50 minuti dal porto, il che ci consente di montare con calma la nostra stazione decompressiva, e condividere il piano di immersione, nonché organizzare la squadre.
Decidiamo di formare 3 squadre con 2 obiettivi, esplorazione interna ed esterna, Max Canossa e Gian Cuoccio rispettivamente Operatore video e fotografo decidono di dedicarsi alla parte esterna del relitto, con l’appoggio del di altre 2 squadre, mentre il sottoscritto assieme a Federico, decidiamo di entrare nel relitto.
I piani decompressivi prevedono una profondità massima di 60 m e un tempo di 25 min (30 per me e Federico) con una decompressione di 50 min.

Ci vestiamo e siamo pronti per mettere in mare la stazione deco, che con una cima sganciabile vincoliamo al pedagno ancorato al relitto, controlli di superficie e via verso il mercantile che appare verso i 35 m di quota, la visibilità purtroppo non è delle migliori, io sono il primo a raggiungere il relitto sul fumaiolo, uno sguardo a Federico e subito intravediamo un punto di accesso molto ampio che a prima vista pare porti alle stive, cerco un punto al quale assicurare la cima del reel, trovo un tubo che pare essere sicuro e una volta assicurata la cima iniziamo la penetrazione sagolando, il sedimento è leggerissimo e pronto a rendere la visibilità a zero in caso di contatto con il fondo, proseguiamo per 5 min verso la poppa del relitto all’interno delle stive, non vi sono aperture quindi il buio è totale, noto una piccolo grongo incuriosito, ad un tratto una parete termina il nostro avanzamento, notiamo un’apertura verso l’esterno, ma entrambi segnaliamo la presenza di un’apertura verso il basso, che ci porta a quota 60m giusti giusti, un’occhiata al gas, e giù, invertiamo la marcia navigando quindi verso prua ma ad un piano inferiore, poco dopo vedo la torcia di Federico puntare un’aragosta malamente nascosta sotto un sasso che non scappa all’occhio di falco del mio compagno che delicatamente avvicina un dito senza toccarla, ma evidentemente tra i due non è scoccato l’amore, infatti sento un mugolio proveniente dal secondo stadio di Federico, anche se ovviamente incomprensibile intuisco il contenuto della frase…poco più avanti un’altra parete, vediamo degli altri accessi ma il gas ci impone di iniziare il ritorno, dopo 18 min di penetrazione ritorniamo sul reel che svincoliamo per uscire dal relitto, appena fuori con il giusto anticipo sul run time, incontriamo Max-Gian- Luca-Ale i quali immergendosi con 3 min di ritardo iniziano con noi la fase di risalita, una rapida occhiata alla mediocre visibilità ci fa sentire privilegiati visto che all’interno del relitto la stessa era ottima…pregustiamo il momento in cui glielo faremo notare!

Raggiunta la quota 21m cambiamo gas passando all’Ean 50, con il quale risaliamo fino a quota 6m per terminare la decompressione con ossigeno.
A quota 6m siamo tutti insieme comodamente ancorati alla stazione decompressiva, avremmo voglia di raccontarci tutto subito, ma dobbiamo attendere 25 min che però trascorrono veloci….il lago ormai ci ha temprati con le sue gelide tappe deco!
Risalito in barca subito incrocio gli sguardi indiscutibilmente soddisfatti di tutti i membri del team, è ora di togliersi la pee-valve sulla borsa di Cuoccio, il quale solo all’ultimo la riconosce come sua, e smette di ridere…E’ il momento dei panetti e della bozza di vino, che anche se con moderazione non possiamo farci mancare…

La navigazione verso il porto sembra volare, ed è già ora di ricaricare la ferraglia sulle nostre povere auto, ci aspetta un bel viaggio di ritorno che per la seconda volta inizia al buio.
Comodamente seduto accanto a me Alebora dopo 4 parole russa beato, solo grazie alle mie indiscusse doti di oratore milanese riesco a tenerlo semisveglio fino a Caldiero, dove termina la nostra avventura come è cominciata.


I partcipanti :
Alessandro Boracina
Andrea Bos
Massimiliano Canossa
Gianfranco Cuoccio
Alberto Dabalà
Federico Mattiello
Maurizio Maiocchi
Luca Perazzolo

GALLERIA FOTOGRAFICA
di Gianfranco Cuoccio

Scheda Tecnica

Nome : Piroscafo VIS
Nazionalità : Jugoslava
Costruzione : 1921 in Gran Bretagna
Stazza Lorda : 1772 T
Stazza Netta : 1865 T
Lunghezza : 79 mt
Larghezza :12,5 mt
Affondamento : 13/02/1947
Causa : Mina
Coordinate : 45°07'N, 14°13'E
Profondità max : 60m
Profondità min : 50m


Torna ai contenuti | Torna al menu